Domainers.it :: Il forum domini più attivo d'Italia !!!



Vai indietro   Domainers.it :: Il forum domini più attivo d'Italia !!! > DOMAINING > Area Domainers
Home Regolamento Registrazione Calendario Segna come letti
Domini .IT in scadenza

Categoria: DOMAINING Sezione: Area Domainers Thread: Da leggere!!! -> Ottima intervista a Bruno Piarulli Post: Vi posto questa intervista letta sulla newsletter del cnr di dicembre. Leggetela con attenzione, e' un pezzo di storia oltre ...

 
 
LinkBack (6) Strumenti della discussione Modalità  di visualizzazione
  6 links from elsewhere to this Post. Click to view. #1 (permalink)  
Vecchio 22-12-2007, 12.02.33
L'avatar di Dominio
Super Moderatore



 
Data di registrazione: 11-09-2007
Ubicazione: Foggia
Messaggi: 2,999
Credits: 3
Post: 1
iTrader: (4)
Dominio migliore: *.com
Dominio sulla buona strada!
Predefinito Da leggere!!! -> Ottima intervista a Bruno Piarulli

Vi posto questa intervista letta sulla newsletter del cnr di dicembre. Leggetela con attenzione, e' un pezzo di storia oltre che un ottima intervista ;)

Quote:
prendi un nome e fanne un business
di Francesca Nicolini e Stefania Fabbri

Da venditore porta a porta a milionario, passando per i nomi a dominio. Bruno Piarulli, fondatore ed ex socio di maggioranza di Register.it, è l’incarnazione del sogno americano:
prende un’idea, la fa fruttare e si ritira in buon ordine, pronto a una nuova avventura. Ci riceve nel cuore della campagna umbra, lontana dieci anni e centinaia di chilometri dalla vita che conduceva quando vendeva Internet. Non ha perso il vizio di fare l’imprenditore.

Chi era Bruno Piarulli prima della rivoluzione Internet?

Ho iniziato a 20 anni facendo il venditore porta a porta, poi sono entrato nel settore elettrico come funzionario commerciale. Di lì sono passato al marketing, cominciando a occuparmi del cosiddetto “direct marketing” e della profi lazione degli utenti. Già allora avevo immaginato che questa cosa chiamata Internet potesse avere un futuro: girando per le aziende non mancava mai la domanda di rito: “che cos’è Internet”? Oggi, ripensando a quel periodo, rivendico con orgoglio il premio – un milione di lire – vinto al concorso della compagnia di assicurazioni Genertel per il miglior progetto del loro sito Web.

Gli inizi da imprenditore.

Register.it non esisteva ancora. Si chiamava Got.it, ed era nata nel ‘96 come ditta individuale per fare, appunto, web marketing, direct marketing e profi lazione utente. L’idea di un business della rete mi è venuta dopo aver installato la rete Internet in un’azienda lombarda, per la quale avevo curato anche il primo sito web e la realizzazione di una linea dedicata da Milano a Bergamo. Nel maggio ‘98 la ditta si è trasformata in società srl con l’ingresso di mio fratello Marco. Eravamo in tre (c’era anche un dipendente), “sparsi” in un ufficio di 100 metri quadri. In quel periodo passavo le notti pensando a chi
e che cosa me l’avesse fatto fare: perché ho preso un uffi cio così grande? Come farò a pagarlo? Quindici mesi dopo, a dicembre ’99, ogni dubbio era dissolto: eravamo 14 persone e l’uffi cio non bastava più. L’esplosione c’è stata proprio negli anni della liberalizzazione dei nomi a dominio: il 15 dicembre ’99 il Registro consentì l’assegnazione di più di un dominio alle persone giuridiche; nel gennaio 2000 anche alle persone fisiche fu concesso di registrarne uno proprio. Da Got.it siamo diventati Register.it e in seguito è entrato il gruppo Dada che ha acquisito il controllo societario. Sono rimasto
per altri 2 anni o poco più.

Qual è stato l’asso nella manica di Got.it/Register.it?

All’inizio, anticipando un po’ i tempi, mi ero messo a fare siti Web per i clienti e per la mia azienda. Tra questi c’erano found.it e salvadominio.com, una sorta di embrione del meccanismo di registrazione on line. Allora registrare un nome a dominio costava 250mila lire. La fortuna è arrivata, come detto, con la liberalizzazione e il nuovo sito, che abbiamo subito battezzato we.register.it. Ma l’idea inedita e innovativa, secondo me, è stata quella di prezzare i domini all’americana. Tutti coloro che gravitavano nel sistema dei nomi a dominio avevano a che fare con le aziende statunitensi che, di norma, fissavano il prezzo della registrazione a 35 dollari; approfittando del fatto che la legge già consentisse di esibire i prezzi in euro - nonostante la valuta corrente fosse la lira - ho pubblicizzato online la registrazione dei domini a 35 euro. Il gioco ha funzionato. Dal 15 dicembre 1999 e nelle due settimane successive ho fatturato 250 milioni di lire. Di lì a un mese, quattro volte tanto: fi no a sfondare quota un miliardo e 100 milioni. Mi sono tolto subito una soddisfazione: andare in banca ed estinguere il mutuo fatto per comprare i mobili dell’ufficio. Una sensazione meravigliosa.

Con Register.it lei si candidò anche alla gestione dei domini .pid. Com’è andata?

Quando Icann propose l’apertura di nuovi Top Level Domain commerciali, la nostra società – in accordo con Dada – decise di candidarsi alla gestione del dominio .pid (personal identifi cation domain): lo spirito era quello di concedere a ciascuno la possibilità di registrare un nome a dominio che coincidesse con il proprio nome e cognome. L’iniziativa fallì per un soffi o. La
spuntò il dominio .name: certo più banale, ma forse proprio per questo percepito come innocuo. Resto convinto che la nostra proposta fosse assolutamente valida: agli americani probabilmente non andò giù
che degli “estranei” proponessero qualcosa di innovativo, e che proprio per
questo poteva funzionare e dare fastidio. I fatti ci hanno dato ragione: il dominio .name non è mai decollato.

Tornando ai domini italiani, aveva allora la percezione di quello che stava accadendo?

Ero consapevole di essere sulla cresta dell’onda. Di fare la cosa giusta, nel momento giusto, al posto giusto. E, forse, la presunzione di essere - in quel periodo - il punto di riferimento per molti altri operatori. Register.it era tra le pochissime società che mettessero i nomi a dominio al centro della propria attività. Il primo maintainer d’Italia, a fi ne luglio 2000.

Oggi si naviga verso il milione e mezzo di domini attivi. Cosa c’è ancora dietro l’angolo?

Continuo a pensare che Internet abbia poco o nulla a che fare coi domini. I nomi, in termini commerciali, sono soltanto un modo per essere presenti su Internet con le proprie pagine web e il proprio indirizzo. Scoprire che anche in Italia la quantità di nomi a dominio registrati continua ad aumentare è sorprendente, considerando l’avvento dei motori di ricerca. In una certa misura
credo che l’importanza del dominio esca ridimensionata dall’effetto “passaparola elettronico” dei motori: assimilabile all’idea di un’insegna posta sopra un negozio che vedo soltanto nel momento in cui ci passo davanti. I tassi di crescita del dominio .it, comunque, mi stupiscono piacevolmente. I nomi, di tutta evidenza, restano un’alternativa alla pubblicità vecchio stampo (che sia una pagina su Repubblica o un tizio che gira con un megafono
per il paese) anche se hanno perso in parte la funzione di far trovare le risorse ai navigatori. Ma a questi ritmi quale nome a dominio potrà registrare un bambino tra dieci anni? Cosa sarà ancora disponibile?

Quando e perché ha deciso di lasciare tutto?

Ho gestito con passione questa attività, le ho dedicato per anni 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, e ne ho avuto molto in cambio: soddisfazioni, amicizie, contatti con persone influenti, notorietà e soldi. Ma non sono il tipo che può fare la stessa cosa tutta la vita: anche se i nomi a dominio hanno funzionato
bene, a un certo punto tutto ha cominciato a diventare routine. Ho lasciato Register.it per fare cose diverse: dapprima avviare un’attività di costruzione di camper fuoristrada, una passione giovanile; oggi sono qui, dopo aver
comprato quasi per scherzo questa azienda agricola in Umbria, ad occuparmi di olio extravergine e di vino di qualità. E tra poco arriverà un agriturismo.
tratta dalla newsletter del registro del ccTDL.it
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiFurl this Post!
Rispondi citando
 
Tags:



Strumenti della discussione
Modalità  di visualizzazione

Regole di scrittura
non Puoi inserire i messaggi
non Puoi rispondere ai messaggi
non Puoi inviare gli allegati
non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è Attivo
smilies è Attivo
Il codice IMG è Attivo
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Attivo
Pingbacks are Attivo
Refbacks are Attivo
Salto del forum

LinkBacks (?)
LinkBack to this Thread: http://www.domainers.it/forum/area-domainers/777-da-leggere-ottima-intervista-bruno-piarulli.html
Scritto da For Type Data
umbria agriturismo piarulli bruno - Virgilio Ricerca Web This thread Refback 21-04-2012 09.22.01
umbria agriturismo piarulli bruno - Virgilio Ricerca Web This thread Refback 09-09-2011 07.10.26
bruno piarulli - Virgilio Ricerca Web This thread Refback 12-10-2010 11.24.02
piarulli agriturismo umbria | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 18-07-2009 09.45.31
bruno piarulli | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 01-06-2009 12.56.00
umbria agriturismo piarulli bruno | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 26-11-2008 11.35.27

Discussioni simili
Discussione Ha iniziato questa discussione Forum Repliche Ultimo messaggio
Intervista a Bruce Sankin Domainer Video 0 15-05-2008 23.18.34
Intervista a Ahmed Farooq Domainer Video 0 15-05-2008 23.14.49
Intervista a Dan Pulcrano Domainer Video 0 15-05-2008 23.07.59
Intervista a Ron Sheridan Domainer Video 0 15-05-2008 23.06.52
Intervista a Jay Westerdal Domainer Video 0 15-05-2008 23.05.45


Tutti gli orari sono GMT +1. Attualmente sono le 00.15.17.


vBCredits v1.4 Copyright ©2007 - 2008, PixelFX Studios
--- Powered by vBulletin Copyright © 2000-2011 Jelsoft Enterprises Limited --- Copyright © Domainers.it 2007-20011Ad Management by RedTyger

Content Relevant URLs by vBSEO 3.2.0